Sindrome di De Quervain
La sindrome di De Quervain è una tenosinovite stenosante che colpisce il 1° compartimento dorsale del retinacolo degli estensori (abduttore lungo del pollice, estensore breve del pollice).
Cosa è la sindrome di De Quervain?
La sindrome di De Quervain è una tenosinovite stenosante che colpisce il 1° compartimento dorsale del retinacolo degli estensori (abduttore lungo del pollice, estensore breve del pollice).
Epidemiologia
Colpisce soprattutto le donne rispetto agli uomini (10:8), ha un’incidenza generale di 1 persona ogni 1000 tra i 30-50 anni. Più comune nella mano dominante.
Anatomia
I tendini ALP( abduttore lungo del pollice) e EBP ( estensore breve del pollice)passano attraverso il primo compartimento dorsale del retinacolo degli estensori, che è lungo circa 2 cm.
Sintomi
I sintomi possono verificarsi gradualmente o iniziare improvvisamente; la localizzazione: Base del pollice (tabacchiera anatomica, stiloide radiale), si può presentare con un piccolo ‘’bozzo’’ (dovuto all’infiammazione) sullo stiloide radiale, questo è fondamentale nel De Quervain. Con la presenza del ‘’bozzo’’ vi è uno sfregamento maggiore.
I sintomi sono: Dolore (torsione, presa), Ipersensibilità e gonfiore.
Oltre ai sintomi clinici si accompagnano spesso deficit biomeccanici come:
Debolezza dei muscoli interessati.
Debolezza muscoli sinergici.
Contrattura muscolare.
Instabilità articolari.
Alterazioni dell’equilibrio muscolare tra agonisti e antagonisti.
Fattori di rischio
Può essere scatenato dall’utilizzo eccessivo e movimenti ripetuti (golfisti, sport con la racchetta, lavoro, giardinaggio ecc), post-trauma e Post-parto oppure da condizioni infiammatorie (come l’artrite reumatoide).
Diagnosi
Si basa sull’anamnesi e sull’esame obiettivo. Può essere utile lo studio ecografico.
Trattamento CONSERVATIVO
Immobilizzazione con tutore su misura per 6/8 settimane.
Terapia Fisica come Us e laser terapia per ridurre l’edema, infiammazione ed il dolore).
Rinforzo muscolare eccentrico.
Kinesio taping.
Stretching.
Terapia manuale.
Iniezione di corticosteroidi.
Iniezioni di PRP.
Trattamento chirurgico
L’ultima opzione rimane sempre l’intervento chirurgico, che prevede un’incisione cutanea attraverso la quale il chirurgo procede all’apertura della guaina che avvolge i due tendini, donando loro più spazio per il movimento e diminuendo così l’attrito che causa lo stato infiammatorio cronico.




